Lucia Arena

Il delitto di Milena Sutter

Oroscopo di Lucia Arena

Il delitto di Milena Sutter

Il delitto di Milena Sutter

  Apr 29, 2015  /     Misteri

Il delitto di Milena Sutter

Poco più di una bambina, 13 anni, infinitesimali per aver conoscenza del mondo, anche se dimostrava qualche anno in più l’innocenza è un diritto ineludibile, Milena Sutter, vittima in un pomeriggio di primavera del 1971, quando la natura intorno rifioriva così come sbocciava la sua adolescenza, la mano assassina di chi ha deciso per lei e per chi l’amava aveva già fatto il suo atroce piano. Figlia di un industriale svizzero della cera dei pavimenti e del lucido da scarpa, aveva un acerbo portamento, una bella ed elegante signorina in piena crescita.

Di famiglia benestante, tradizionalista, avrebbero voluto per lei una posizione sociale di tutto rispetto. Seguita con dedizione e raffinatezza, forse con qualche regola di troppo, e Milena, come tutte le ragazzine della sua età, quando voleva, sapeva bene, dove andare a rifugiarsi, “la fantasia” a quell’età è un fiume in piena, una tempesta ormonale che non si arresta, un vortice che porta lontano, ma anche il sacrario per custodire sogni e desideri.

Fa capolino l’amore, le prime emozioni, espresse su uno zaino, chi di noi non ha scritto sul proprio, “Amo Giorgio ” I love Luca … , tutte, compresa io. Anche Milena ha lasciato tracce delle sue giovani palpitazioni sul suo zainetto, abbandonato o strappatogli al momento della sparizione e buttato in un giardinetto poco lì vicino, a quell’età sono piccoli sfoghi della mente che si prepara a qualcosa di più grande, ancora sconosciuto che invece sembra essere già chiaro, accecante, è un processo naturale, una delle metamorfosi della vita, ma non per questo prove assolute e inquisitorie. Piuttosto bisogna guardare altro, e ritornare a quel pomeriggio del 6 Maggio 1971 quando Milena, come la stagione che incalzava così anche la sua giovinezza, era tutto un fervore, ma qualcuno aveva già scelto il suo destino.

Un pomeriggio come tanti altri, Milena esce alle 17 circa dalla Scuola media Elvetica, rinomata a Genova come l’Istituto Svizzero frequentato dai figli delle famiglie bene, aveva un appuntamento a casa per una lezione privata, ma non ci arrivò mai. Il cielo di quel malaugurato 6 Maggio, il pianeta Mercurio, identificativo in astrologia del giovane, del bambino, e Venere, la parte femminile e che dà il sesso al soggetto della carta del cielo, si trovavano nel segno dell’Ariete, la stagione, primavera, ma anche il sacrificio, l’agnello, mito del sangue, si opponevano all’ascendente, già un segnale forte per quello che si stava verificando alle 17 di quel pomeriggio.

Il Sole, il piano della vita, si trovava a transitare in Toro, nell’ottava casa, quella del mistero, della morte! Decifrando il linguaggio del cielo, una giovane donna, una ragazza in questo caso Milena, stava attraverso un pericolo, Venere in sesto campo, la casa o la scuola, si opponeva anche a Urano anch’esso retrogrado. Eccolo il pericolo, accentuato dalla vicinanza della Luna, paura, confusione, perdita dei sensi, i pessimi aspetti di tutti questi pianeti andranno a compromettere punti importanti della carta del cielo del 6, che riguardano tutto ciò che l’è familiare, non tornerà più a casa. Plutone anch’esso retrogrado, congiunto alla Luna Nera nel segno della Vergine, sembra esprimere con chiarezza che Milena si sia resa conto subito di quello cui sarebbe andata incontro.

Il suo terrore cresce sempre di più, le si legge negli occhi, sembra perdere anche il senso della realtà, di dove si trova, forse all’inizio avrà finto di stare male, ha sperato nella clemenza del suo aguzzino. L’adescamento alla giovane è stato particolare, qualcosa di originale, stravagante che ha attratto la curiosità di Milena. Questo potrebbe indirizzare sul quadro psicologico della persona che ha fatto il simile gesto, un identikit stellare avrebbe potuto guidare la mano degli inquirenti nelle prime ricerche. Difficilmente una ragazza di buona famiglia, educata alla perfezione e con già un appuntamento preso per la lezione privata, sarebbe andata col primo che capita, o anche se non fosse stato proprio uno sconosciuto, avrebbe perso dell’altro tempo prima di salire in macchina, con più possibilità di testimoni chiave.

Marte in Acquario mette in luce le caratteristiche dell’evento, è stata attratta da qualcosa di nuovo, di stravagante per quell’epoca, qualcuno ha lavorato di psicologia, ha fatto in modo di attirare la curiosità della ragazza e soddisfarla. Anche il nodo, aspetto significativo nei temi astrologici, transitava in Acquario, a 18° 34 da Marte, avvalora ancor di più il messaggio Stellare che qualcosa di speciale, di originale per una ragazzina della sua età le era stato offerto, una promessa, un’illusione che poteva anche non riguardare le sue pulsioni d’amore.

Ritornando agli aspetti di Marte, pianeta della violenza, e del nodo, la tendenza di un movimento in pieno cambiamento, entrambi nel segno dell’Acquario, d’importanza storica all’epoca in cui è avvenuto il delitto, si andava verso l’era del rinnovamento, delle modernità più assolute, della rivoluzione giovanile, delle libertà di pensiero, dell’arte moderna nelle sue espressioni più stravaganti. Milena è stata attratta da un sogno che avrebbe voluto realizzare, poi gli eventi sono andati per come il destino ha voluto, chi l’ha uccisa doveva raggiungere un suo scopo.

L’aspetto più rilevante del tema Natale di quel pomeriggio è dato dalla presenza di Mercurio vicino a Venere, l’omicidio della povera Milena potrebbe essersi consumato nelle prime ore subito dopo il rapimento. L’assassino o rapitore, dalla velocità dei pianeti in quel cielo dei primi di maggio e con la Luna che si avvicinava sempre più a Urano, non esclude che l’assassino abbia cambiato il suo progetto criminale. Secondo la disposizione celeste, due erano i piani da seguire, A e B, ma con un unico obiettivo, quello deciso sin da subito, appena Milena è salita in macchina. Saturno si oppone a Giove e Nettuno in Sagittario, come se ci fosse un delirio d’onnipotenza da parte dell’omicida, qualsiasi mossa avrebbe fatto sarebbe stata infallibile.

Una sicurezza che solo una mente lucida e fredda può portare avanti, anche un’eventuale condanna a vita è sottovalutata, quello che più gli interessa e chiudere con spietatezza una sua azione premeditata o che magari gli sia passata casualmente dalla mente, come andare a fare la spesa o prendersi un caffè al bar, l’atteggiamento per lui è lo stesso, l’effetto invece per tutti gli altri è doloroso. Mercurio ci indica quale potrebbe essere il profilo psicologico di chi ha rapito la povera Milena: persona instabile e anaffettiva, originale e senza scrupoli nella vita di tutti i giorni, il suo comportamento è volutamente di scarsa adattabilità, può avere un aspetto risoluto, soffre d’insonnia cronica, potrebbe essere ateo o legato, anche se con molta instabilità, a una tendenza religiosa di origine non cattolica.

Infatti, Giove e Nettuno in Sagittario si oppongono a Saturno, ogni fine religioso, sociale, affettivo, finisce in una forma di esaltazione. La sfortuna di Milena è stata di aver incontrato questa persona nel momento più sbagliato, il biondino dalla spider rossa, che poi è castano e neanche così esile come solitamente è vezzeggiato per il colore dei suoi capelli, età 25 anni, disoccupato, di ottima famiglia, ripudiato dal padre già da quando aveva compiuto 10 anni. Uno spiantato che girava per Genova con la sua Giulietta sprint Alfa Romeo rossa, su di lui una mole d’indizi ma nessuna prova. Ancora oggi processa la sua innocenza, tra l’altro anche un altro biondino con una spider rossa quel giorno si aggirava nei pressi della scuola dove andava Milena, testimoni dicono a lui somigliante.

Il giorno del ritrovamento del cadavere di Milena il 20 maggio alle 17 circa, il cielo sembrava funesto, gli stessi aspetti del pomeriggio della sua scomparsa adesso sono tutti dissonati, nel cielo una disarmonia eccezionale. Evidenziano la violenza, l’assassinio, Marte e il Nodo quadrano Venere e Mercurio, sulla giovane, la Luna transita in Ariete il sacrificio, e soprattutto il Sole, la vita, e Saturno sono congiunti e opposti a Giove e Nettuno, qualcuno ha tolto la giovinezza a un fiore che stava sbocciando.

Urano in un segno d’aria opposto a una Luna di fuoco, guarda caso nel segno dell’Ariete, potrebbe indicarci la morte per soffocamento, forse accidentale. Un aspetto Stellare mi conforta nel rispetto della memoria di Milena, un trigono di terra tra Saturno e Plutone congiunto alla Luna Nera urla che giustizia sarà fatta, chi ha ucciso Milena pagherà, questo è il cielo di 42 anni fa’ … non sarà però mai una consolazione per la sua famiglia, neanche quando verrà condannato. Nettuno opposto al Sole ci indica il luogo dove è stato trovato il corpo, nell’acqua.

Il maestro dei Pesci e domificatore, in qualità di spartiacque, misterioso e torbido, con la posizione che rivestiva sin dal giorno della scomparsa, ci segnala un indizio importante, la provvisoria sepoltura è nella profondità delle sue acque. Il ciclo si è chiuso, una vittima e un colpevole ci sono, la storia di Milena arriva al cuore di tutti, se ne potrebbe parlare fino all’infinito, saranno sempre congetture. Dall’alto del cielo la visione della terra è più chiara, anche se più misteriosa, le Stelle col loro linguaggio ci danno qualche pista, sta a noi seguirla oppure no. Una giovane donnina che stava affacciandosi alla vita sarà felice che le abbiamo interpellate, la giustizia è un diritto degli uomini, per il resto ci penserà qualcuno lassù.

Il delitto di Milena Sutter

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Misteri e Destini

Spesso non si hanno risposte ammissibili a certi eventi, implacabili determinano le sorti di uomini e donne che, sin dallo loro primo respiro, dovranno lottare con coraggio per difendere la propria vita, “forse” già segnata da un destino inconfutabile o da una legge di corrispondenza, espressa dall’assioma rosacrociano: “Così sopra, così sotto”. Chiamiamolo Karma, è la strada più breve e da un po’ di secoli anche la più accessibile a tutti, o quasi …

Il primo presupposto della “Tabula Smeraldina” – la “Magna Charta” dell’esoterismo – in italiano, suona:

“Ciò che è in basso è come ciò che è in alto / e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. / E poiché tutte le cose sono e provengono da una, / per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica / mediante adattamento.”

Lucia Arena

Il giallo in chiave Astrologica

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